IGStorie | 15/01/20
Professioni del futuro traino della Digital Transformation in Italgas: lo UX Designer

Innovazione Sostenibilita

 

Laura Baffari: “Da Ux designer dico che è parlando con le persone che si fa il lavoro migliore”

 

Ogni volta che racconto che sono una Ux designer tutti strabuzzano gli occhi. Per tranquillizzali spiego che progetto siti e applicazioni, non seguendo un mio gusto ma studiando l'esperienza che gli utenti avranno sull’app o sul sito”.

 

Laura Baffari è una ex visual designer ed oggi Ux designer in Italgas. Piacentina, un sorriso che sembra mascherare una timidezza di fondo, il laptop sotto braccio, si muove a suo agio nella Digital Factory dell’azienda, come fosse il suo luogo naturale: uno spazio aperto, condiviso, dalle pareti trasparenti.

 

 

La sigla “Ux” sta per “User experience” e indica che al centro del suo lavoro c’è l’esperienza utente. La parola design indica, invece, la progettazione di nuove forme, di nuovi oggetti. Non più i materiali e le forme come agli esordi del design ma qualcosa di nuovo, di immateriale, e, naturalmente, di digitale. La professione di Laura è esattamente questa: immaginare, progettare e infine disegnare prodotti immateriali, applicazioni, siti, a partire dai bisogni degli utenti. “Ci sono diverse tecniche per studiare i bisogni degli utenti, la più tradizionale è l’intervista che focalizza l’attenzione su obiettivi di ricerca precisi. Una volta ottenuti i dati che servono si può partire con la progettazione”.

 

Laura non è stata sempre una Ux designer, nel suo curriculum ci sono studi informatici e nel suo DNA c’è il gene della creatività. “Ho studiato per tre anni informatica però poi ho capito che non era quella la mia strada, più che imparare a programmare software preferivo utilizzarli per realizzare qualcosa di concreto”. Laura ha respirato arte, nella sua forma più nobile, sin da bambina, sua madre è una scultrice e pittrice: “Da lei ho ereditato la vena artistica. Da piccola amavo disegnare ma amavo anche la matematica. Il Master in Visual Design della Scuola Politecnica di Design mi ha aiutato ad acquisire le competenze per coniugare il tutto”.

Senso estetico e senso pratico, sono queste le due direzioni che uno UX Designer non deve mai perdere di vista. “Ho lavorato per anni da freelance come web designer e grafica tradizionale per aziende importanti. Lì ho capito che sentivo l’esigenza di fare qualcosa che fosse bello e allo stesso tempo utile.

 

Il passaggio dal “vecchio mondo” del design al “nuovo mondo” dello UX design è un cambio di prospettiva e un passaggio di motivazioni: “non mi bastava più fare qualcosa che fosse bello da vedere ma volevo che fosse anche utile e semplice da utilizzare, ecco perché mi sono avvicinata alla UX”.

Certo ci si può chiedere cosa c’entri tutto questo con un’azienda che si occupa di distribuire gas. Interrogativo che lei stessa si è posta nell’istante in cui ha notato un annuncio per uno UX Designer proprio in Italgas.

La mia è una figura chiave per le aziende che vogliono intraprendere un percorso di digital transformation ed entrare nel XXI secolo. Si spostano su cloud non solo i documenti e le procedure, ma anche i processi e i servizi. E per funzionare questi vanno ridisegnati e semplificati in ottica digitale a vantaggio degli utenti.”

 

Ed è quello che sta facendo proprio Italgas attraverso la Digital Factory, la fabbrica dell’innovazione dell’azienda: uno spazio fisico dell’edificio in cui ad ogni “digital room” è affidato un progetto, ogni ufficio è un tassello che compone il puzzle della digital transformation.

Il team di cui fa parte Laura si occupa della digitalizzazione dei processi nei cantieri. “Io parlo con tutti quelli che lavorano in cantiere: dai tecnici, al project manager fino al responsabile della sicurezza. Intervistando questi colleghi riesco a creare una mappa mentale delle fasi del processo, delle figure coinvolte, di quali sono i punti più critici. Da qui parto per identificare i problemi e le opportunità di miglioramento”.

L’esito di tutti questi studi non è solo un prodotto digitale, la user experience abbraccia l’esperienza utente composta da più fasi, online e offline. “L’utente è il personale tecnico di Italgas che supervisiona i cantieri”.

 

Negli ultimi mesi Laura ha lavorato nella Digital Factory a un progetto di ottimizzazione della supervisione dei cantieri di posa tubazioni, che ha portato alla definizione di un nuovo modello operativo e alla smaterializzazione e digitalizzazione dei controlli in cantiere: “abbiamo sviluppato un’app per tablet e desktop per digitalizzare e semplificare i controlli che si eseguono nei cantieri: WorkOnSite”.
Tra le varie funzionalità dell’app c’è una vera e propria checklist su tablet: prima i tecnici erano costretti a recarsi in cantiere carichi di fogli di carta su cui appuntare le proprie valutazioni. Non era un’operazione banale, basti pensare che il cantiere è un ambiente rumoroso, esposto alle intemperie, talvolta battuto dalla pioggia e dal vento, o inondato dal sole rovente. Non doveva essere infrequente la perdita di alcune informazioni. “L’app WorkOnSite renderà tutto più semplice. Le attività da compiere saranno decurtate del 40% perché un algoritmo proporrà i controlli da eseguire a seconda della fase del cantiere in cui il tecnico si trova, dando priorità solo ad alcuni di essi”. L’app è stata rilasciata a luglio 2019 ed è in uso già sui cantieri, da cui sono arrivati i primi riscontri positivi.

 

 

Interfacciarsi con colleghi che lavorano in cantiere può essere complesso, soprattutto se a farlo è una ragazza giovane con un ruolo nuovo. “Le primissime volte ci presentavamo, io cercavo di spiegare quale fosse il mio ruolo ma all'inizio è sempre difficile da capire. Poi pian piano abbiamo costruito una relazione”.

 

 

Più che una spiegazione teorica per capire il lavoro di un UX Designer è servita la pratica, l’esercizio quotidiano sui progetti, l’attenzione ai dettagli: “io facevo domande, prendevo appunti e insieme cercavamo di disegnare alla lavagna i flussi del loro lavoro. Hanno capito davvero qual era il mio ruolo quando alla fine ho presentato il prototipo. Ora le cose sono cambiate”.

 

 

 

Quella che all’inizio sembrava una professione non prioritaria per Italgas è diventata un’opportunità, non è più Laura a dover spiegare le sue competenze, il suo lavoro: “adesso sanno che esiste la possibilità di migliorare le modalità di lavoro e gli strumenti, di renderli più facili da utilizzare e sono loro stessi a cercarmi e a darmi suggerimenti. E io sono sempre con le orecchie tese”.

 

 

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE DI ITALGAS

Svolta digitale e innovazione rientrano tra i principali obiettivi del Piano Strategico 2019-2025 di Italgas, che prevede un investimento di 1 miliardo di euro nell’innovazione e nella trasformazione digitale.

Un impegno che si traduce nelle attività della Digital Factory, la fabbrica di idee e soluzioni innovative dell’azienda, che consentono di accelerare il percorso di Italgas nel divenire operatore di frontiera.

ultimo aggiornamento 15 June 2020 02:46 UTC